I termovalorizzatori

Gli inceneritori sono impianti principalmente utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti mediante un processo di combustione ad alta temperatura (incenerimento) che dà come prodotti finali un effluente gassoso, ceneri e polveri.

Negli impianti più moderni, il calore sviluppato durante la combustione dei rifiuti viene recuperato e utilizzato per produrre vapore, poi utilizzato per la produzione di energia elettrica o come vettore di calore (ad esempio per il teleriscaldamento). Questi impianti con tecnologie per il recupero vengono indicati col nome di inceneritori con recupero energetico, o più comunemente termovalorizzatori.

Impianto di incenerimento sito nell'area di Forlì , capace di trattare 18 t/h di rifiuti domestici.
Impianto di incenerimento sito nell'area di Forlì , capace di trattare 18 t/h di rifiuti domestici.

Il termine termovalorizzatore, seppur di uso comune, è talvolta criticato in quanto sarebbe fuorviante. Infatti, secondo le più moderne teorie sulla corretta gestione dei rifiuti gli unici modi per "valorizzare" un rifiuto dovrebbero essere prima di tutto il riuso e poi il riciclo, mentre l'incenerimento (anche se con recupero energetico) costituirebbe semplice smaltimento e sarebbe dunque da preferirsi alla sola discarica controllata. Si fa notare che il termine non viene inoltre mai utilizzato nelle normative europea e italiana di riferimento, nelle quali si parla solo di "inceneritori".
 
. Impianti in Europa (2002)[5]
Le nazioni che non hanno impianti sono state omesse.
Nazione Numero
impianti
Quantitativi
trattati
(t/anno)
Austria 2 406 700
Belgio 18 2 652 000
Danimarca 32 3 136 000
Francia 112 11 965 800
Germania 60 16 787 400
Inghilterra 3 1 071 000
Italia 51
3 488 776
Norvegia 4 273 000
Olanda 11 4 412 000
Portogallo 2 933 800
Spagna 8 1 070 300
Svezia 19 2 344 000
Svizzera 31 3 150 700
Ungheria 1 420 000
Totale 354 52 111 476
 
1. Impianti in Italia (2006)
Regione Numero
impianti
Provincia Comune
Piemonte 2 VB Mergozzo
  VC Vercelli
Lombardia 13 CR Cremona
  VA Busto Arsizio
  CO Como
  MI Milano
Desio
Sesto S. Giovanni
Trezzo d'Adda
  BS Brescia
  BG Bergamo
Dalmine
  PV Corteolona
Parona
  LC Valmadrera
Trentino - Alto Adige 1 BZ Bolzano
Veneto 4 PD Padova
  VR Verona
  VI Schio
  VE Venezia
Friuli - Venezia Giulia 1 TS Trieste
Emilia Romagna 8 MO Modena
  FE Ferrara
  RE Reggio Emilia
  BO Granarolo
  RA Ravenna
  RN Coriano
  FO Forlì
  PC Piacenza
Toscana 8 LI Livorno
  FI Rufina (1)
  AR Arezzo
  PT Montale
  PI Ospedaletto
  LU Castelnuovo di Garfagnana
Pietrasanta
  SI Poggibonsi
Marche 1 MC Tolentino
Umbria 1 TE Terni
Lazio 3 FR S Vittore del Lazio
  RM ColleferroA (2)
ColleferroB (2)
Puglia 2 TA Massafra
Statte (3)
Basilicata 2 PZ Melfi
Potenza (4)
Calabria 1 RC Gioia Tauro
Sicilia 1 ME Messina (1)
Sardegna 2 CA Capoterra
  NU Macomer
Totale 50    
(1) senza recupero d'energia
(2) due linee analoghe ma funzionalmente indipendenti
(3) ha operato nel 2006 solo per alcuni mesi; attualmente non operativo
(4) attualmente in fase di pre-collaudo