Chiese

Chiesa della Madonna degli Angeli

veduta esterna
Chiesa della Madonna degli Angeli
Si trova nei pressi del bivio per Torre de Passeri. Provenendo dalla Tiburtina e proseguendo per Torre de Passeri la troviamo subito sulla sinistra. E' il prototipo della chiesa di campagna del pescarese con pronao, che serviva per la sosta dei fedeli, e campaniletto a vela posto sul muro della facciata interna al pronao stesso. E' stata restaurata nel 1978 dalla soprintendenza alle belle arti.

Chiesa Convento dei Cappuccini

Altare
Altare
Lo stile architettonico è quello tipico delle chiese cappuccine: un'unica aula centrale con coro dietro l'altare maggiore e su di un lato due o tre cappelle. La nostra chiesa ha una sola navata con la facciata rivolta ad ovest. L'interno di essa presenta due volte a crociera, spoglie, lineari, semplici. Sul lato destro di chi entra dal portone d'ingresso ci sono due cappelle: una dedicata a Sant'Antonio di Padova, titolare della chiesa, l'altra alla Madonna del Carmine. La facciata della chiesa è coperta da un portico con quattro archi a tutto sesto in tufo locale, ricoperto d'intonaco. Il Convento è addossato sul lato nord della chiesa. Le celle dei frati, con le piccole finestre ancora visibili, sono disposte intorno al piccolo chiostro.

Chiesa di S. Domenico

Portale della chiesa
Portale della chiesa
Interno
Interno
La chiesa nell'interno è ad una sola navata a volta romanica. Al centro della croce latina si innalza una piccola cupola, che da una tonalità solenne a tutto l'insieme architettonico della ricostruita ex chiesa di San Francesco. L'odierno pavimento in travertino, è stato fatto nel 1972 insieme alla ritinteggiatura delle pareti e della volta. Vi sono quattro altari sul lato destro e quattro sul lato sinistro. L'Altare Maggiore è in stile settecento con marmi policromi ed ornamentali di un barocco sobrio. La porticina del tabernacolo è in lamina d'argento cesellato con al centro un bassorilievo di un angelo, che poggia su delle nuvole, circondato da raggi e testine di angeli, e sorregge l'Ostia recante il Trigramma IHS (Jesus hominum Salvator). Dietro l'altare c'è il coro in noce, con intagli e sculture lavorate con un certo gusto, che risale al 1700.

Chiesa di S. Eustachio Martire

Chiesa S. Eustachio martire
Chiesa di S. Eustachio martire
La chiesa madre di Tocco è quella di Sant'Eustachio Martire. Nella sua forma primitiva è stata costruita accanto al castello, nella parte più alta della collina, al centro del piccolo agglomerato urbano, quale centro propulsore di vita cristiana. La chiesa primitiva venne distrutta quasi completamente dalle fondamenta dal terremoto del 1706. Essa venne subito ricostruita nello stesso luogo, non più secondo la primitiva struttura, ma in stile settecentesco.
 
Interno chiesa S. Eustachio
Navate
La chiesa, nell'interno, è a tre navate, che richiamano lo stile basilicale di quella primitiva. Gli stucchi della volta, della cupola, dei capitelli, delle cornici e degli altari sono tutti settecenteschi o posteriori. Vi sono quattro altari nella navata di destra e tre in quella di sinistra con il battistero. Nella parte superiore dell'abside domina, sull'Altare Maggiore, il quadro del protettore Sant'Eustachio, dipinto nel 1740. Il nuovo altare maggiore, ricostruito dopo il terremoto, fu inaugurato nel 1718. L'altare attuale di marmo è del 1957. Non fu ricostruita la cappella del Santissimo Sacramento, che rappresentava la parte più antica della chiesa. Anche il campanile è di questo periodo e il campanone di Sant'Eustachio, sita nella cella campanaria, è stato fuso nell'anno 1737 da G. Battista dell'Aquila.