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Slow food a Tocco da Casauria la presentazione regionale della Guida agli Extravergini 2012

Cultura ed eventi

05/07/2018

Olivicoltori, frantoiani, esperti del settore ed estimatori dell’olio extravergine d’oliva di tutta la regione Abruzzo si ritroveranno venerdì 6 luglio a Tocco da Casauria, un paese a grande vocazione olivicola, noto per la presenza della cultivar toccolana, dop aprutino-pescarese, per la presentazione regionale della “Guida agli Extravergini  2012”, redatta e pubblicata da Slow Food Editore.

L’appuntamento è alle ore 18,00 presso il Teatro Michetti per la tavola rotonda a cui prenderanno parte il sindaco Luciano Lattanzio, l’assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo, il presidente di Slow Food Abruzzo-Molise Raffaele Cavallo e il responsabile della guida per l’Abruzzo e il Molise, l’agronomo Bruno Scaglione. Seguirà degustazione gratuita degli oli selezionati in abbinamento a pane, pizza, ricotta e stracciata. “Il nostro intento è quello di diffondere la cultura dell’olivo e dell’olio di oliva di qualità, tutelare e promuovere l’ambiente ed il paesaggio olivicolo, diffondere la storia dell’olivicoltura – hanno sottolineato il primo cittadino Luciano Lattanzio e il consigliere comunale Stefano Di Giulio – e siamo contenti di poter ospitare la presentazione della Guida Extravergini 2012 di Slow Food a Tocco da Casauria, un paese a grande vocazione olivicola. Il nostro invito a partecipare è rivolto non solo ai produttori e al mondo agricolo, ma anche a quello dei consumatori per un approccio più consapevole con quella che rappresenta una delle maggiori eccellenze del territorio”. La Guida, alla sua 12esima edizione, oltre a presentare il meglio della produzione olearia italiana con una selezione di 1004 extravergini, mira a promuovere ed a tutelare la biodiversità dell’olio extravergine, accompagnando i lettori attraverso un percorso regionale che si apre su aziende di cui si disegna il profilo, si raccontano caratteristiche, filosofia produttiva e peculiarità dei prodotti. Protagonisti di queste pagine sono gli oli di origine, con quella tipicità che deriva dalla varietà di ambienti e situazioni climatiche. Il volume riferisce per ogni realtà notizie sugli ettari coltivati, le cultivar, la produzione in ettolitri, il tipo di coltivazione, la raccolta e l’impianto di estrazione, la possibilità di acquistare in azienda, la confezione di vendita e il prezzo. Le note di degustazione raccontano il profilo organolettico e parlano di Oli Slow, Grandi Oli e Chiocciole. Da questa edizione si è abbandonata la valutazione degli oli tramite l’assegnazione di una, due e tre olive, introducendo una nuova metodologia di valutazione che tuttavia non rinuncia all’esercizio della critica. Ovvero: Oli slow: sono extravergini di qualità assoluta capaci di emozionare in relazione a cultivar di origine e territori di provenienza, ottenuti con pratiche agronomiche sostenibili e dal buon rapporto qualità-prezzo inteso su base regionale. Grandi oli: extravergini eccellenti per pregio organolettico, aderenza al territorio e cultivar autoctone. Chiocciola: riconoscimento dato ad aziende olivicole che sono state particolarmente apprezzate per il modo in cui interpretano valori organolettici, territoriali e ambientali. In Abruzzo hanno ricevuto il riconoscimento di oli slow : Trappeto di Caprafico, azienda Trappeto di Caprafico di Casoli, Donna Ludovica da agricoltura biologica, dell’azienda Santabarbara di Chieti  ed Electum dell’azineda La Selvotta di Vasto. La menzione di Grande Olio è stata assegnata al Monovarietale intosso dell’azienda agricola Forcella e al monovarietale Gentile di Chieti Costa dei Trabocchi della Tenuta Zimarino-Masseria Don Vincenzo di Vasto.